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Aphorismi et sententiae de Italia
Aphorismi et sententiae de Italia Aphorismi et sententiae de italia et italis. Italia breviter. Aforismi, citazioni, battute, invettive e riflessioni sull’Italia e gli Italiani (with English Quotes) a cura di Carl William Brown on Amazon. Da umile servitore del genio, concordo con Carmelo Bene che l'Italia è un paese talmente pieno di teste vuote che per essere reputati dei geni non serve molto, basta nascere. Carl William Brown Intanto siamo nel marasma senile di una Repubblica invecchiata senza mai essere stata giovane e brillante. Vivacchia, va indietro per forza di inerzia, pretende di darsi un leader nerboruto e quando ce l'ha lo distrugge. Craxi lo hanno condannato e costretto a fuggire nel vicino Oriente, Andreotti è stato massacrato per un decennio in Corte d’ assise e assolto allorché aveva già un piede nella fossa, Berlusconi mandato ai servizi sociali e, ora, Renzi, mandato affanculo. Pochi piangono e molti esultano. Avranno le loro cattive ragioni. Il fatto conclusivo però è che siamo in balìa di quattro idioti i quali ambiscono a menare il torrone che sono capaci di menare solo al contrario rispetto agli interessi generali. Anziché mettere la croce sulla scheda elettorale siamo obbligati a metterla sulle aspettative dei cittadini. La sensazione è che non voterà più nessuno, il popolo è disgustato. Vittorio Feltri Quando feci per regalare questo libro ad un portiere di un prestigioso palazzo di uffici nel cuore della city di Brescia, la sua riposta fu, per carità, un libro sull'Italia, che brutta cosa. Carl William Brown Case distrutte e danneggiate, auto portate via dall’acqua, cittadini impauriti e travolti dalle piogge che chiedono aiuto: questa è la situazione in Emilia Romagna, regione che nelle ultime settimane è inondata e duramente messa alla prova dalle alluvioni. La sera del 18 maggio 2023 l’agghiacciante bilancio ammonta a ben 13 vittime; intanto, si registrano 42 comuni sott’acqua, 280 frane, 34mila utenze senza elettricità. Come riportato dall’ANSA, solo nella giornata di mercoledì 17 sono caduti fino a 200 millimetri di pioggia nel corso di 24 ore, con intensità massima raggiunta tra Monghidoro, Civitella di Romagna e Castrocaro Terme. Christina Nunez A sentire i telegiornali, in Italia è tutto in aumento: il gettito fiscale, l'occupazione, il turismo, i consumi, la cassa integrazione, le figure di merda dei politici, la corruzione, la disuguaglianza, l'affollamento delle carceri, i disastri ambientali, la prostituzione e gli omicidi, comunque, insomma, la cosa veramente rincuorante è di sicuro quella che riguarda gli omicidi. Carl William Brown Me spiego: da li conti che se fanno seconno le statistiche d'adesso risurta che te tocca un pollo all'anno: e, se nun entra nelle spese tue, t'entra ne la statistica lo stesso perch'è c'è un antro che ne magna due. Trilussa La mamma italiana non insegna ai figli il principio di responsabilità: semmai, suggerisce loro che se le cose vanno male la colpa è degli altri, o della sfortuna, o dell’invidia; che c’è sempre un modo di farla franca, almeno finché restano in famiglia. Fabrizio Rondolino A distanza di 11 anni dalla prima pubblicazione del testo L'Italia in breve, vi presento ora la nuova edizione, rivista, aggiornata e ampliata, con una nuova copertina, e una rinnovata veste grafica. Il libro cerca come al solito di aiutare i lettori Italiani, sempre più rari e sempre più conformisti, a capire la necessità di svegliarsi un poco e di aggiornarsi, ma non solo, anche di riscoprire l'esigenza di agire e di intervenire contro l'estrema stupidità che domina il nostro paese. Vi sottolineo inoltre che i dati riportati in questo testo fanno riferimento ad alcuni anni fa e nel frattempo le cose in Italia sono ovviamente peggiorate. Ma vediamo subito qualche esempio per chiarirci meglio. Negli USA gli abitanti sono circa 335 milioni, i senatori sono 100, i deputati 440, i ministeri 17, le auto blu circa 90 mila e il carburante costa 0,8 dollari al litro. Per contro in Italia gli abitanti sono circa 59 milioni, i senatori 315, i deputati 630, i ministeri 23, le auto blu circa 650 mila, il carburante costa circa 2 euro al litro, con il 56% di accise. I parlamentari italiani hanno gli stipendi più alti del mondo: ora lo dice (anche) uno studio dell’Ue. “140mila euro, ai tedeschi 90mila”. Il Quirinale riceve ogni anno 228 milioni di euro dal Ministero del Tesoro per le proprie spese. Mai era accaduto finora ma il primo dato scioccante è che al presidente della repubblica tutto questo denaro non basta per sostenere le sue spese e quelle del suo staff. Ne spende invece 243,6 milioni di euro con uno sforamento di quasi sedici milioni di euro che pesano sui ricavi dello stesso Palazzo. Tutti nelle sue tasche i 90mila euro l’anno incassati per gli ingressi, gli altri 60 mila euro per la vendita di pubblicazioni e i 40 mila euro come proventi dalle formazioni arboree di Castelporziano. Altri 200 mila euro vengono incassati da proventi in attività zootecniche della tenuta di Castelporziano e infine ancora 40 mila dalla vendita di esemplari di ÈÈfauna selvatica della stessa tenuta. In tutto sono 430mila euro. Per i dipendenti inoltre è prevista la spesa di 400 mila euro per il costo degli alimenti, poi ci sono i costi di pulizia delle stanze e 779 mila euro per la beneficenza. E gli altri quindici milioni e mezzo di euro? Non è specificato da dove arrivino ma sono per certo uno schiaffo in faccia agli italiani e alla crisi. Passiamo ora alla situazione culturale del paese. Se osserviamo il quadro desolante dipinto dal CENSIS, scopriamo che il 49,7% degli italiani non sa indicare il periodo e l'anno della Rivoluzione francese, il 30,3% ignora chi sia Giuseppe Mazzini (per il 19,3% fu un politico della Prima Repubblica), per il 32,4% la Cappella Sistina è stata affrescata da Giotto o Leonardo, per il 6,1% Dante Alighieri non è l’autore della Divina Commedia. La realtà è che da oltre dieci anni l’Italia non si sposta dal fondo delle classifiche internazionali, staccata nettamente dalle nazioni leader come Finlandia, Giappone, Olanda, Norvegia e Svezia. È fin troppo palese, quasi una litania, ripetere che l’istruzione italiana, così com’è, non funziona. Non fornisce a giovani e adulti le competenze necessarie per navigare nel presente e costruire il futuro. Non va meglio secondo il rapporto PIAAC ((Programme for the International Assessment of Adult Competencies) dell’OCSE, che analizza le competenze dai 16 ai 65 anni in tre aree chiave: alfabetizzazione (literacy), calcolo (numeracy) e problem solving adattivo. Si tratta di competenze fondamentali per lo sviluppo personale, economico e sociale, per l’accesso al lavoro (e quindi per una maggiore realizzazione di sé e per retribuzioni più alte) e per gestire la complessità della vita personale e civica. Ebbene, siamo dai 15 ai 20 punti sotto la media OCSE nella capacità di leggere e comprendere testi scritti, informazioni numeriche e di risolvere problemi che richiedono più variabili. Abbiamo anche un basso numero di laureati. In pratica, un adulto su tre è appena in grado di comprendere testi brevi ed elenchi organizzati, frasi brevi e semplici, e se la cava molto male con i numeri: sa solo compiere calcoli di base con numeri interi o con il denaro, comprende i decimali, ma va in difficoltà, ad esempio, con una proporzione. Questo evidenzia come le competenze acquisite a scuola non vengano mantenute né aggiornate nel tempo, ponendo l’Italia agli ultimi posti delle classifiche internazionali. In un’epoca in cui la capacità di comprendere, analizzare e utilizzare criticamente le informazioni passa sempre più attraverso canali digitali, l’Italia sconta anche una pesante arretratezza nelle competenze digitali. Secondo l’indice DESI (Digital Economy and Society Index) della Commissione Europea, l’Italia è nelle retrovie tra i Paesi dell’UE: solo il 42% della popolazione possiede competenze digitali di base, contro una media UE del 56%. Le “digital literacies” - la capacità di trovare, valutare, creare e condividere contenuti online in modo consapevole - sono essenziali per esercitare la cittadinanza, accedere a opportunità lavorative qualificate e partecipare alla vita pubblica. Senza un deciso investimento su queste competenze, il divario con i Paesi più avanzati è destinato ad allargarsi. Vi è poi la questione della fragilità del nostro territorio e dell’esposizione al rischio di frane e alluvioni che riguarda molte aree della Penisola. Domenico Calcaterra, Segretario Generale della FEG (Federazione Europea dei Geologi) ed esponente del CNG (Consiglio Nazionale dei Geologi) ha ricordato che delle 700mila frane presenti sul territorio europeo, ben 500mila sono in Italia. In ben 6.633comuni italiani sono presenti aree a rischio idrogeologico che comportano ogni anno un bilancio economico ed umano pesantissimo; non dobbiamo poi dimenticare che l’Italia è anche un Paese ad alto rischio sismico e vulcanico. Sono 70 anni oggi dall’ultima eruzione del Vesuvio, e oggi il Vesuvio, l’Etna e i Campi Flegrei sono tra i vulcani meglio monitorati del mondo. Nel nostro Paese tuttavia la prevenzione è quasi inesistente: 5 milioni e seicentomila italiani vivono in una zona a rischio idrogeologico e le aree più in pericolo sono quelle del nel nord est (1.629.473 cittadini), seguito dal sud (1.623.947), dal nord ovest (1.276.961), dal centro (1.081.596) e dalle isole (90.794). Il rischio sembra aumentare perché gli eventi che si verificano ogni anno sono cresciuti nell’ultimo decennio passando da circa un centinaio ai 351 del 2013 e nei primi 20 giorni di quest’anno sono già stati 110. Grave anche il numero delle vittime, 328 negli ultimi dodici anni. Ma l’Italia non è soggetta solo al rischio sismico. Le colate di cemento incrementano infatti anche le conseguenze di frane e alluvioni, amplificando il rischio idrogeologico che coinvolge circa 29.500 chilometri quadrati del nostro Paese, pari al 10% della superficie, con l’89% dei comuni e 5,8 milioni di persone coinvolti. Dagli anni ’70 ad oggi, in Italia, è stata coperta da cemento una superficie equivalente a Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna messe insieme. Eppure, nel nostro Paese, il 44% del territorio è a rischio sismico potenzialmente elevato, pari al 36% dei Comuni, con 21,8 milioni di persone coinvolte e 5,5 milioni di edifici a rischio. Silvio Seno, ordinario di Geologia presso l’Università di Pavia e Responsabile della “Settimana del Pianeta Terra” denuncia che il conto complessivo dei danni provocati in Italia da terremoti frane e alluvioni, dal 1944 al 2011 è pari a 242,5 miliardi di euro, circa 3,5 miliardi di euro l’anno, di cui il 73% riguarda i terremoti, il 25% il dissesto idrogeologico. “Dal 2010 ad oggi si stimano costi per 20,5 miliardi di euro di cui 13,3 solo per il terremoto in Emilia Romagna” ha rimarcato ancora il geologo. Seno ha quindi sottolineato che le grandi ricchezze dell’Italia “sono un vero museo naturale di straordinaria bellezza e ricchezza geologica, ed è proprio lo scopo che la manifestazione la “Settimana del Pianeta Terra” cercherà di porre in risalto e di sottoporre all’attenzione dei media, dei vari amministratori e dell’opinione pubblica. Non ci si può nemmeno consolare con il servizio sanitario nazionale. Nel 2016 12,2 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato le cure sanitarie per motivi economici. Una fetta di emarginati che è notevolmente cresciuta rispetto al 2015 (più 1,2 milioni). È quanto emerge dal Rapporto Censis-Rbm. Considerando anche i cittadini che hanno avuto difficoltà economiche e si sono impoveriti per sostenere di tasca propria le spese mediche (intramoenia o in strutture private), la cifra sale a 13 milioni. Di questi, 7,8 milioni sono stati costretti ad attingere ai risparmi di una vita o addirittura a indebitarsi con parenti e amici, fino ad aprire un mutuo in banca. E 1,8 milioni sono precipitati nella fascia di povertà. Il risultato, si legge nel Rapporto, è che la spesa sanitaria privata è lievitata a 35,2 miliardi di euro, con un aumento del 4,2 per cento in tre anni (2013-2016). In assoluto, secondo il sondaggio Rbm, l’impegno più oneroso è per le visite specialistiche (74,7 per cento), seguito dall’acquisto dei farmaci o dal pagamento del ticket (53,2), dagli accertamenti diagnostici (41,1), prestazioni odontoiatriche (40,2), analisi del sangue (31), lenti e occhiali da vista (26,6), riabilitazione (14,2), protesi, tutori e ausili vari (8,9) e spese di assistenza sociosanitaria. Il motivo principale per cui si ricorre sempre più spesso al privato sono le liste di attesa troppo lunghe nel pubblico. Queste in parte dipendono dal sott’organico cronico di personale e dall’impatto dell’invecchiamento della popolazione sull’organizzazione socio-sanitaria. Con evidenti disomogeneità locali. Qualche esempio: “Per una mammografia si attendono in media 122 giorni (60 in più rispetto al 2014) e nel Mezzogiorno l’attesa arriva a 142 giorni. Per una colonscopia l’attesa media è di 93 giorni (più 6 giorni rispetto al 2014), ma al Centro di giorni ce ne vogliono 109. Per una risonanza magnetica si attendono in media 80 giorni (6 giorni in più), ma al Sud ne sono necessari 111. Per una visita cardiologica l’attesa media è di 67 giorni (più 8 giorni), ma l’attesa sale a 79 giorni al Centro. Per una visita ginecologica si attendono in media 47 giorni (nel 2014 erano otto in meno), ma ne servono 72 al Centro. Per una visita ortopedica 66 giorni (18 giorni in più), con un picco di 77 giorni al Sud”. La spending review in sanità, si ricorda nel Rapporto che cita la Corte dei Conti, ha fatto ridurre la spesa sanitaria pubblica pro-capite dell’1,1 per cento l’anno in termini reali dal 2009 al 2015. Diversamente da quanto è accaduto nello stesso periodo in Francia, dove è cresciuta dello 0,8 per cento l’anno, e in Germania (più 2 per cento annuo). La differenza è lampante anche se si osserva l’incidenza della spesa sanitaria rispetto al Pil: il 6,8 per cento da noi, l’8,6 in Francia e il 9,4 in Germania. Per non farci mancare nulla, vi sono poi le opere incompiute, un primato orgogliosamente tutto italiano, le pensioni da poveri, sempre più basse anche a causa dei salari che non crescono da decenni. Infatti l'Italia si posiziona attualmente al decimo posto nella classifica europea nei salari medi e al quarto posto per incidenza della povertà tra i lavoratori. Tuttavia, per comprendere appieno le sfide connesse al lavoro povero e al salario minimo, è essenziale esaminare questi temi separatamente. La complessità delle retribuzioni in Italia richiede un'analisi approfondita su questioni sociali ed economiche cruciali. In buona sostanza l'Italia è sempre più un misero paese e questo si evince bene considerando la situazione salariale italiana. Sebbene l'Italia sia al decimo posto in Europa per i salari medi, confrontando con Francia e Germania emergono disparità significative, con salari medi superiori del 20% e 40%, rispettivamente. Inoltre, gli stipendi italiani sono in diminuzione da anni, rappresentando una problematica sempre più rilevante. Dalle ricerche di I-AER, Institute of Applied Economic Research, emerge che l'Italia ha registrato una diminuzione del valore reale dei salari del 12% negli ultimi 15 anni. Questo fenomeno è allarmante poiché evidenzia un aumento del lavoro povero, aggravato dall'aumento dell'inflazione. Esaminando la distribuzione dei redditi in Italia, emerge un divario significativo. Il 50% dei lavoratori più poveri guadagna in media 12.000 euro all'anno, mentre il 50% equivalente in Francia e Germania guadagna rispettivamente circa 16.000 e 15.000 euro. Sorprendentemente, la ricchezza patrimoniale del 50% più povero degli italiani è di 37.000 euro, tre volte quella dei tedeschi e giapponesi nella stessa categoria. Il fenomeno del lavoro povero rivela quindi un paradosso fondamentale nell'economia italiana. Le cause di questo fenomeno includono salari inferiori a 9 euro all'ora, una realtà che colpisce circa 4,6 milioni di lavoratori, spingendo sindacati e partiti a sostenere un salario minimo per legge. La stagnazione dei salari italiani è legata a fattori come mancati rinnovi contrattuali, difficoltà nell'estendere la funzione sindacale nei settori a basso valore aggiunto e accordi contrattuali che minacciano la dignità del lavoro. Tralasciamo poi la situazione della burocrazia e della giustizia, anche perché entreremmo proprio nella miglior tradizione della commedia dell'arte italiana. Secondo indagini recenti, tra le criticità più avvertite del sistema giudiziario c’è quella relativa ai tempi della giustizia: il 61,1% degli italiani indica come problematica l’eccessiva durata dei processi civili e penali, mentre appena poco più della metà riscontra come altro aspetto preoccupante la prescrizione dei processi, il 33,4%, una percentuale che si discosta di poco da quella degli italiani che ritengono problematico il basso livello di educazione alla legalità dei cittadini (32%), un dato leggermente imprevisto. A destare preoccupazione sono poi i possibili costi da sostenere in caso di contenzioso legale e il sovraffollamento delle carceri, anche quest’ultimo con una percentuale un po’ inaspettata. Per il 25% degli intervistati alla base del crescente sentimento negativo c’è “una giustizia che favorisce principalmente i ricchi, i privilegiati, i più spregiudicati”, Il 23,7% attribuisce il rancore alla “crescente disuguaglianza nei redditi e nelle opportunità di lavoro”, mentre il 18,4% individua la causa nella “burocrazia inefficiente e costosa”. Il 15,5% chiama in causa “l’ingresso incontrollato di stranieri all’interno dei nostri confini” e il 12,2% le “promesse disattese di crescita”. Stando ai dati del ministero dell'Economia e delle Finanze, l'evasione fiscale presente in Italia è stimata in circa 110 miliardi di euro all'anno. Un importo paurosamente elevato che, comunque, appare decisamente inferiore agli oneri che i cittadini e le imprese subiscono in virtù degli sprechi, degli sperperi e delle inefficienze presenti nella nostra PA. Scorrendo i risultati di alcuni studi condotti da una mezza dozzina di istituzioni di ricerca molto autorevoli, il danno economico in capo ai contribuenti italiani sarebbe di oltre 200 miliardi di euro all'anno. Si tratta di una dimensione economica quasi doppia rispetto all'evasione", dice la Cgia. C’è poi il discorso sulla povertà e la ricchezza. La povertà in Italia è più o meno stabile, nel 2023 risultavano in condizione di povertà assoluta poco più di 2,2 milioni di famiglie (8,4% sul totale delle famiglie residenti, valore stabile rispetto al 2022) e quasi 5,7 milioni di individui (9,7% sul totale degli individui residenti, come nell’anno precedente). L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, si ferma invece al 6,3% per le famiglie composte solamente da italiani. L’incidenza di povertà relativa familiare, pari al 10,6%, è stabile rispetto al 2022; si contano oltre 2,8 milioni di famiglie sotto la soglia. In lieve crescita l’incidenza di povertà relativa individuale che arriva al 14,5% dal 14,0% del 2022, coinvolgendo quasi 8,5 milioni di individui. Comunque al di là di questi dati, sappiate che il risparmio degli italiani è in crescita e le famiglie detengono circa 5.732,7 miliardi di euro in risparmi e investimenti. Questa cifra rappresenta un aumento del 4,96% rispetto al 2023, con una crescita di 270,9 miliardi di euro. Pertanto nel 2024, la ricchezza netta delle famiglie italiane ha raggiunto 11.700 miliardi di euro, pari a 8,3 volte il reddito disponibile. Read the full article
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Aforismi volume terzo kindle edition
Aforismi volume terzo Aforismi volume terzo kindle edition di Carl William Brown , seconda edizione riveduta, ampliata e aggiornata con anche 100 straordinarie citazioni in Inglese. Dopo la fine del tempo, madre, ci ritroveremo nella realtà che non esiste, nel mondo che non c'è; saremo felici, sereni, in pace, e finalmente potremo godere di ciò che non siamo. Carl William Brown Una delle regole fondamentali dell'universo è che niente è perfetto. La perfezione semplicemente non esiste… Senza l'imperfezione, né tu né io esisteremmo. Stephen Hawking La storia dei grandi leader mondiali è spesso la storia della follia umana. Voltaire Tutta la vita per trovare il centro, e alla fine la circonferenza scoppia. Carl William Brown Solo dopo aver perso la propria mamma per sempre si può capire l’essenza del vero amore e lo straziante dolore per la vita che se ne va. Carl William Brown Le forze distruttive dell'umanità sono direttamente proporzionali alle capacità scientifiche, tecnologiche, sociologiche, economiche, politiche e militari della sua imbecillità. Carl William Brown Sul punto di morte si ricordò di sua madre che lo stava attendendo nella realtà che non esiste e quasi compiaciuto si consolò. Carl William Brown D’ora in poi voglio immaginarmi la morte come una tenera e affettuosa mamma che con estremo amore, stringendomi sorridente al suo seno per tutta l’eternità, invece di darmi la vita me la toglierà. Carl William Brown Questo terzo volume di aforismi, più di mille, risale indicativamente agli anni 1995-96, e contiene frasi brevi, riflessioni, aforismi, idee, critiche, battute, lampi di intelletto e quant'altro che in parte sono già apparsi su Internet nei miei vari siti, primo fra tutti il Daimon Club, nella sezione dedicata a Carl William Brown e successivamente nel blog di Aforismicelebri. Sul finire dell'anno 2023, dopo la morte di mia madre decisi di pubblicare il testo in formato PDF, e di renderlo disponibile online. Ora pubblico la seconda edizione con una nuova veste grafica che coinvolge la copertina ed il testo scritto, con ovviamente una nuova prefazione ed alcune aggiunte al corpus del libro, in primis le conclusioni, ovvero un articolo sul sogno e la memoria di mia madre, alla fine ho poi aggiunto come al solito il mio testamento letterario con i lasciti del Daimon Club, ed anche 100 aforismi in lingua Inglese, per favorire la diffusione di questo idioma, in quanto questo fine da sempre rientra nei progetti basilari del Daimon Club e dei miei blogs. Ho pure aggiunto alcuni nuovi aforismi di stesura recentissima nelle parti introduttive, anche per dimostrare che nonostante gli anni che passano e si accumulano, la mia verve ed il mio stile non sono cambiati quasi per niente. La fotografia di mia madre in copertina e altre sue immagini all'interno del libro, sono da considerarsi come un omaggio alla sua memoria, così come i numerosi riferimenti nell'introduzione e nella parte conclusiva del testo, caratteristiche che si ripeteranno anche nel volume quarto, già online su Amazon, che però verrà aggiornato a breve. Per tutti quelli che ancora non mi conoscessero, e penso siano parecchi, anche se i miei scritti sono disseminati in Internet dal 1997, io sono Carl William Brown, il vendicatore letterario. Questo è appunto il nome di penna del mio personaggio, un surrealista, umorista, nichilista, umanista e un po’ romantico. Questo infine è il mio motto, mutuato dal grande Giordano Bruno, ovvero “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”, che a sua volta probabilmente l’avevo ricavato da una citazione di Ovidio “Gaude tamen interdum et tristitiam solare modesta” oppure da qualche riflessione di Seneca o Cicerone, che avevano discusso ampiamente dell'importanza e dell'equilibrio delle emozioni e della moderazione; per cui niente di nuovo sotto il sole. Per gli amanti dell’Inglese, quindi abbiamo, Carl William Brown, the literary avenger. Surrealist, humorous, cynical, nihilistic, scientific, humanistic and romantic character. In tristitia hilaris, in hilaritate tristis. Se la tradizione è la componente statica della cultura, la stupidità è di certo quella dinamica. Ormai al giorno d'oggi pur di sopravvivere e di far quattrini si falsifica tutto; la cosa più drammatica però è che si falsificano persino le speranze. La solitudine è brutta, ma è sempre meglio che la compagnia dei rompicoglioni. Per chi non ha alcuna prospettiva di vita intellettuale, l'amore rimane, oltre al cibo e all'attività sessuale, l'unico forte legame istintivo con la vita, ormai diventata inconsapevolmente schizofrenica. Le donne non capiscono molto, tuttavia gli uomini, spesso, capiscono ancora meno. Su queste premesse, pensate un po’ voi come ha potuto evolvere la specie umana. Già, se un detenuto costa al popolo italiano circa 100 milioni all’anno, non sarebbe meglio per tutti che lo stato pagasse prima i criminali, magari dandogli anche qualcosa di meno; forse così facendo risparmieremmo di certo un bel po’ di soldi. Un detenuto costa allo stato circa 100 milioni all'anno. Datemene almeno 50 o faccio una strage. Se conoscete la legge dei costi e dei benefici, vi conviene, no! La letteratura in genere è uno specchio che riflette i tempi, e se i tempi sono miseri, la letteratura che ne scaturisce non può essere che miserabile! Essere simpatici e ben voluti dalle masse è una cosa che dovrebbe far riflettere, potendo. Quando ci si abitua troppo alle cose che ci circondano, non ci si rende più conto del loro effettivo valore. Per questo molti uomini stupidi si credono saggi. Il mondo procede secondo la regola della prova e dell'errore. Gli errori li fanno i governanti, mentre le prove le fanno i poveri diavoli. Gli animali non arrivano neanche ad immaginare quanto sono stupidi gli uomini; proprio perché l'immaginazione è tipica dell'uomo è anche tipica della stupidità. Per imparare bisogna necessariamente attraversare una zona di non sapere, ma non si deve sostare lì troppo a lungo; è questo che i nostri politici non hanno ancora capito o forse l'hanno capito troppo bene. Il mostro su cui pendeva l'imputazione di 11 capi d'accusa, vale a dire 11 omicidi di coppiette, l'equivalente cioè di 22 assassini, avrebbe dovuto sicuramente essere giudicato colpevole e condannato; si, colpevole di non averne ammazzato almeno il doppio. Per non leggere i giornali dovrete essere già molto stupidi, viceversa come fareste a migliorarvi. Il denaro è un'ottima protesi per cervelli atrofizzati. Prima si estinguerà la specie umana e meglio sarà; almeno la stupidità avrà un alleato in meno. Il guaio della specie umana è che agisce troppo senza pensare e pensa troppo senza agire. È dimostrato scientificamente che il grande freddo come del resto il grande caldo sono degli ottimi conservanti, ecco perché consiglio l'azoto liquido o un grande forno a microonde per garantire l'immortalità all'umanità. Gli scrittori lasciano nelle loro opere utili descrizioni dei loro tempi in modo tale da consentire ai posteri di conoscere la stupidità delle epoche precedenti. Noi siamo i burattini dei potenti, ed i potenti sono i burattini della stupidità. L'uomo non è solo materia, però quando si siede a tavola non mangia lo spirito. Una volta in una classe di una scuola di montagna mi chiesero cosa avrei fatto a gente come Pacciani (il famoso mostro di Firenze), la mia risposta fu che ne avrei clonato una dozzina e li avrei mandati proprio in quella zona. Se dobbiamo ridere, ridiamo almeno su battute serie. Il nichilismo è la distruzione teorica e pratica dei valori tradizionali; il vero nichilismo invece è la distruzione teorica, ma soprattutto pratica dell'uomo; processo lento, ma che comunque prosegue con costanza. I filosofi accademici non sono altro che ciarlatani; forse invece sono proprio i ciarlatani ad essere i veri filosofi. Basta narcotici, prendiamo un po’ di eccitanti; passiamo dalla cultura dell'oppio a quella della coca. Dicono che chi si droga non può essere utile al sistema produttivo classico; e questo voi lo chiamereste un vizio. La chiesa come al solito è in ritardo; pensate che crede ancora che il mondo abbia un senso. La vita continua grazie agli stupidi e agli inconsapevoli, infatti chi si rende veramente conto dello scarso valore dell'esistenza non si affanna tanto per conservarla. Cosa, se non la stupidità, può essere simultaneamente in luoghi diversi e può percorrere allo stesso tempo cammini differenti, pur restando una e indivisibile. La democrazia è un sistema chiuso dove una maggioranza di impotenti elegge una minoranza di potenti. I politici sono come le puttane; hai voglia a romanticizzarle, quelle pensano solo ai soldi. Molti uomini, non solo vivono al di sopra delle loro possibilità economiche, ma anche di quelle intellettive. I cretini hanno sempre ragione perché sono la maggioranza. Per sentire delle vere e proprie fesserie, non ci vuole uno stupido qualsiasi, al contrario serve un uomo ben preparato, colto ed intelligente. Gli stupidi non hanno bisogno di patente per circolare liberamente, in più non rischiano neanche la multa, perché mancano i controlli, e se ci sono, sono superficiali. Forse l'inferno non sono gli altri, ma forse è anche vero che è meglio non frequentarli. Prima di costruire il sapere, sarebbe meglio distruggere l'ignoranza. I miei aforismi costituiscono dei messaggi che dovrebbero risvegliare delle emozioni, creare dell'energia e far acquisire un po’ di logica; il tutto messo al servizio della lotta contro la stupidità. Come va? Insomma! Sai, ultimamente ho avuto un mucchio di problemi. No, non lo sapevo, ma sai, chi non ha problemi al giorno d’oggi. Beh, se è per questo, la stupidità di certo non ne ha! Un tempo eravamo sudditi della stupida tirannia del sovrano, ora siamo sudditi della stupida tirannia del suffragio. Non tutta la proprietà è un furto, ma la grande proprietà lo è di sicuro, per cui in quest'ultimo caso non si dovrebbero contemplare reati contro il patrimonio. Gli uomini cattivi sono cattivi per i buoni e buoni per i cattivissimi; al contrario i buoni sono buoni per i cattivi e cattivissimi per i buoni. Il genio di Shakespeare sta nell'aver fatto osservare con grande maestria la grande buffonata dell'esperienza umana e nell'aver analizzato blandamente le cause che sconvolgono l'ordine naturale e la serenità del mondo, la sua stupidità consiste invece nel non averci prospettato quale sia questa grande armonia. Pur esistendo la felicità quasi tutti sono infelici, anche se magari non lo ammettono. L'amore si può identificare con il sesso, il sesso con l'uomo, l'uomo con la sporca stupidità; ecco perché Amleto non vuole amare. La moderna solidarietà non è che il tentativo di mascherare la propria stupidità facendo esercizi di falsa umanità. L'uomo è talmente stupido da disprezzare i compagni che navigano con lui nel tempestoso mare di guai della propria esistenza, mentre ammira strabiliato chi lo fa affondare. Ogni polizia segreta non è degna di un paese civile, ma poiché non vi è alcun paese civile, tutte le nazioni hanno la propria polizia segreta. Chissà perché ma i moderni Servizi Segreti non possono che farmi ricordare le più antiche SS. Suprema ispiratrice dell'umano agire, sublime musa dell'umano patire, a te è dedicata la mia opera. L'intertestualità dell'arte letteraria, e non solo, garantisce che la stupidità sia continuamente reiterata. Ho sentito dire da un professore che per spiegare la luce ad un giovane inizierebbe dall'alfabeto Breil; sarebbe come a dire che per insegnare il piacere sessuale si dovrebbe partire da un cadavere in putrefazione. In una società egualitaria non ci sarebbe bisogno di solidarietà; il volontariato serve solo dove c'è una grande miseria. La diffusione delle richieste di solidarietà è direttamente proporzionale al diffondersi dell'imbecillità. Volontariato, solidarietà, ma quale umanità; io so che quando ho bisogno di qualcosa devo sempre pagare. I professori universitari sono spiriti superiori, leggono nel pensiero, e sapendo quindi che mi occupo di stupidità, non mi hanno mai dato troppa confidenza; forse avevano paura di suscitare in me troppo interesse. Aforismi. Volume terzo. Kindle e-book. Seconda edizione. Aforismi. Volume secondo. Kindle e-book. Seconda edizione. Carl William Brown author page on Amazon Aforismi volume secondo. Prima edizione. Aforismi Volume primo (Download Pdf) William Shakespeare aphoristic dictionary Applied Daimonology. Principles and essays Daimonologia Applicata. Principi e saggi. Aforismi Volume III° Prima edizione Aforismi Volume IV° Kindle e-book Scarica gratis degli e-books interessanti . Ars longa, Vita brevis di C.W. Brown Aforismi Volume I di C.W. Brown L’Italia in breve Aforismi e citazioni L’Italia in breve, un libro per tutti Made in Italy. Italia in breve Dati statistici sull’Italia Aforismi Geniali di W. Shakespeare Aforismi contro il potere di C.W. 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Contractually Yours by Crea Reitan It was interesting enough to read. I liked how Enfield and Xavi ended up with a book we get to learn their story and how they ended up together. Book Review: ***Spoilers here and there*** I will say that this book was interesting and I enjoyed it . I liked how Xavi and Enfield. Got to tell their story. Because for one , I did wanted to know the backstory on how Enfield and Xavi got together… View On WordPress
Aforismi volume secondo kindle edition
Aforismi volume secondo Aforismi volume secondo kindle edition di Carl William Brown , seconda edizione riveduta, ampliata e aggiornata con anche 100 straordinarie citazioni in Inglese. Le tre grandi divinità madri dei popoli orientali sembra fossero generatrici e annientatrici insieme, Dee della vita e della fecondità nello stesso tempo che Dee della morte. Sigmund Freud Preferirei essere incatenato a questa roccia piuttosto che essere il servo ubbidiente degli Dei. Prometeo di Eschilo I termini “idea” e “saggio” derivano entrambi dalla stessa radice che significa “vedere”, ovviamente non solo con gli occhi, ma anche con la mente. Carl William Brown Così come la storia ha avuto inizio da un atto di disubbidienza, e i miti ebraici e greci ce lo confermano, così per uno stesso atto dovrà anche finire. Eric Fromm Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale esso possa apparire, pulsa un'antichissima verità. Arthur Schnitzler L'aforisma è il tentativo di risolvere dialetticamente il conflitto tra esperienza e riflessione. Alessandro Morandotti L'aforisma è un esercizio mentale, psichico, logico e linguistico, spirituale, rituale, emotivo e razionale; è una primaria attività concettuale e letteraria, un misto di prosa e poesia che veicola, oltre all'ideologia, simpatia od antipatia. Carl William Brown L'aforisma viene molto apprezzato, tra l'altro perché contiene mezza verità, cioè una percentuale non indifferente. Gabriel Laub L'aforisma è una sintesi fra poesia e prosa, è un precipitato narrativo, è una parabola didascalica, è un concetto ideologico, in pratica è filosofia compressa, zippata. E’ letteratura che si adegua all’epoca digitale. Carl William Brown Una massima che abbia bisogno di essere spiegata non vale niente. Luc de Clapiers de Vauvenargues E’ mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi. Friedrich Nietzsche Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli sono sempre sicuri di ciò che dicono. Voltaire Questo secondo volume di aforismi, più di mille, risale indicativamente agli anni 1993-95, e contiene frasi brevi, riflessioni, aforismi, idee, critiche, battute, lampi di intelletto e quant'altro che in parte sono già apparsi su Internet nei miei vari siti, primo fra tutti il Daimon Club, nella sezione dedicata a Carl William Brown. In seguito nel 2021, decisi di pubblicare il testo in formato PDF, e di renderlo disponibile online nei miei siti, e principalmente in quello dell'associazione Daimon Club. Ora pubblico la seconda edizione con una nuova veste grafica che coinvolge la copertina ed il testo scritto, con ovviamente una nuova prefazione ed alcune aggiunte al corpus del libro, ovvero alla fine ho aggiunto il mio testamento letterario con i lasciti del Daimon Club, ed anche 100 aforismi in lingua Inglese, per favorire la diffusione di questo idioma, in quanto questo fine da sempre rientra nei progetti basilari del Daimon Club e dei miei blogs. Per tutti quelli che ancora non mi conoscessero, e penso siano parecchi, anche se i miei scritti sono disseminati in Internet dal 1997, io sono Carl William Brown, il vendicatore letterario. Questo è appunto il nome di penna del mio personaggio, un surrealista, umorista, nichilista, umanista e un po’ romantico. Questo infine è il mio motto, mutuato dal grande Giordano Bruno, ovvero “In tristitia hilaris, in hilaritate tristis”, che a sua volta probabilmente l’avevo ricavato da una citazione di Ovidio “Gaude tamen interdum et tristitiam solare modesta” oppure da qualche riflessione di Seneca o Cicerone, che avevano discusso ampiamente dell'importanza e dell'equilibrio delle emozioni e della moderazione; per cui niente di nuovo sotto il sole. Per gli amanti dell’Inglese, quindi abbiamo, Carl William Brown, the literary avenger. Surrealist, humorous, cynical, nihilistic, scientific, humanistic and romantic character. In tristitia hilaris, in hilaritate tristis. Chi trovasse i miei scritti poco soddisfacenti, può sempre guardare una telenovela, no! Oppure può dedicarsi alle scienze, così arriverà più lontano, arriverà ai confini dell'inconsistenza. Il lavoro, molta forza buttata al vento, e troppi spostamenti che non conducono da nessuna parte. (Per chi non lo sapesse, il lavoro è appunto forza per spostamento, fisicamente parlando.) Cos'è la morte se non un sonno prolungato, e poi a me piace dormire. L'amavo così tanto che per lei avrei dato la vita, dopo morto, s'intende. La vita, l'amore, la felicità, tutte cose semplici, è la stupidità dell'uomo che le rende complicate. L'intelligenza dell'uomo gli consentirebbe di soffrire meno rispetto agli altri animali che popolano questo pianeta, purtroppo però la stupidità lo fa soffrire di più. Nessuna legge umana è universale, comunque tutte hanno qualcosa in comune, la stupidità. Tira di più un pelo di figa che cento buoi. Vecchio proverbio contadino. Sempre valido. Non ci può essere ragione senza follia, ne tanto meno felicità senza dolore, è questo il dramma del genere umano e forse dell'universo. In questa valle di lacrime non ci resta che ridere, sempre che non ci facciano pagare una tassa anche su questo. Dio ha creato un essere imperfetto che desiderando però la perfezione ha creato a sua volta un Dio perfetto. Sembra che la selezione naturale stia lavorando per ottenere un uomo sempre più estetico, ciò comporterà inevitabilmente un peggioramento etico, praticamente l'uomo diventerà sempre più stupido. È proprio vero al peggio non c'è alcun limite. Mi piacerebbe proprio sapere come mai la donna matura prima, invecchia prima, ma marcisce dopo. L'informazione in termini scientifici significa tutto ciò che elimina le incertezze, ecco perché il vocabolo quando viene impiegato nelle altre sfere del sapere si porta con se un certo alone di comicità. La vita non è altro che un viaggio attraverso le valli dell'assurdo, attraverso i mari della stupidità, quando poi si giunge nel porto della follia ad attenderci non c'è nessuno, ci accorgiamo solo allora di aver viaggiato invano. Forse l'uomo avrà anche bisogno di convenzioni, ma certamente non ha bisogno di quelle stupide; il problema però è che queste sono la maggioranza. Inspiegabile! L'uomo è necessariamente folle e non potrebbe non essere così dopo aver vissuto per ben nove mesi nel ventre materno. La filosofia ricercando la felicità rende infelici, così come l'umorismo nascendo dal dolore rende filosofi. Il poeta in genere opera delle sintesi, dei giochi di parole, delle capriole verbali, egli usa la retorica e le associazioni mentali per lanciare dei messaggi, per suscitare emozioni e riflessioni, o per criticare l'operato umano, praticamente quello che cerco di fare io con i miei scritti brevi, soltanto che io non sono un poeta. Più si sa più il mondo scema, meno si sa più si è scemi. Probabilmente i migliori libri sono quelli che non sono mai stati scritti. I governanti per organizzare bene una nazione devono fare molti esperimenti, e le cavie naturalmente sono sempre i cittadini. La cosa drammatica è che il loro perfezionismo fa si che questo sia un processo senza fine. La chiesa aspetta in grazia che Gesù venga di nuovo a salvarci per poter così vendere i diritti delle riprese alle televisioni di tutto il mondo. Nella Bibbia si legge: - I miti erediteranno la terra. - Si! Solo quando questa sarà un completo letamaio ed i ricchi abiteranno su Marte. Gesù è già venuto una volta per salvarci, ma il viaggio è stato lungo, e l'operazione è stata più difficile di quanto avesse pensato, così da allora preferisce che siamo noi ad andare da lui, così ci può curare con più calma ed attenzione, in pratica ci può salvare meglio. Aforismi. Volume secondo. Kindle e-book. Seconda edizione. Carl William Brown author page on Amazon Aforismi volume secondo. Prima edizione. Aforismi Volume primo (Download Pdf) William Shakespeare aphoristic dictionary Applied Daimonology. Principles and essays Daimonologia Applicata. Principi e saggi. 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